06
Giu

News 4.0 dal mondo della Manifattura Additiva

Buongiorno a tutti! Oggi vogliamo raccontarvi una storia a lieto fine che ha come protagonista un bambino inglese di due anni, a cui è stata salvata la vita grazie all’aiuto della Manifattura Additiva.

 

La storia di Dexter Clark

 

Quello di cui stiamo parlando è il primo caso di trapianto di rene adulto di dimensioni maggiori rispetto alla media, da padre in figlio, effettuato dai medici dell’NHS Foundation Trust di Guy e St. Thomas, a Londra, in collaborazione con la Stratasys, leader globale nella produzione di macchinari per la stampa 3D.

Il piccolo protagonista di questa storia è Dexter Clark (due anni), nato con gravi problemi renali che non gli consentivano di consumare cibo in modo naturale.

Era necessario intervenire con un trapianto ed i medici del Guy e St. Thomas identificarono suo padre come possibile donatore. Il problema, come potete facilmente immaginare, era come trapiantare il rene adulto del padre nel piccolo telaio di Dexter.

 

Ma entriamo nel vivo della storia… Come la Manifattura Additiva ha fornito un aiuto reale ai chirurghi che hanno affrontato questo delicatissimo intervento?

 

Modello 3D stampato del rene di Brendan Clark accanto al modello dell’addome di Dexter. Foto via Telegraph.

 

L’intervento è stato reso possibile grazie a due modelli stampati in 3D altamente realistici, che si sono rivelati vitali per la preparazione chirurgica.

Anziché utilizzare l’imaging medico convenzionale (Utilizzo di ogni tipo di radiazione elettromagnetica, a scopi prettamente diagnostici) per la fase di pianificazione pre-chirurgica, i chirurghi hanno deciso di affidarsi alla stampa 3D multimateriale per fornire loro anche un’accuratezza tattile.

 

 

 

 

 


La Manifattura Additiva in medicina

 

Pankaj Chandak è un medico chirurgo, pioniere nell’utilizzo della Stampa 3D per i trapianti renali pediatrici al Guy’s e St. Thomas.

Secondo Chandak, i modelli stampati in 3D sono stati fondamentali per il successo dell’intervento chirurgico del piccolo Dexter Clark.

“La capacità di stampare un modello 3D dell’anatomia del paziente in diverse trame, con le complessità dei vasi sanguigni chiaramente visibili al suo interno, ci consente di differenziare le relazioni anatomiche critiche tra le strutture”, ha spiegato. “I materiali flessibili ci hanno anche permesso di simulare meglio la flessibilità degli organi all’interno dell’addome per la simulazione dell’ambiente chirurgico.”

Pankaj Chandak
Chirurgo. Foto via Twitter

Grazie alla Manifattura Additiva ed alla creazione di modelli estremamente realistici in termini di forma, struttura e materiale, i medici sono oggi in grado di pianificare in maniera ottimale interventi complessi, ed allo stesso tempo ridurre al minimo l’esplorazione chirurgica.

E’ grazie ai progressi fatti, e che sono sempre in corso, della tecnologia di stampa 3D che oggi l’assistenza sanitaria continua ad avere uno sviluppo continuo, in tantissimi settori.

“Nel caso di Dexter a Guy e St. Thomas”, afferma Chandak, “Questa tecnologia ha il potenziale per migliorare realmente e aiutare il nostro processo decisionale sia durante la pianificazione pre-chirurgica che in sala operatoria, e quindi può aiutare nella sicurezza di ciò che è un’operazione molto complessa e migliorare la nostra assistenza al paziente”.

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